PAROLE CHIAVE per la VENTILAZIONE MECCANICA CONTROLLATA.


cosa significa IAQ? e filtro F7? abbattimento acustico? ecco una carrellata di termini utili quando si entra nel mondo della ventilazione meccanica con recupero di calore.

 

IAQ (Indoor Air Quality)

La qualità complessiva dell’aria nell’ambiente è il primo e più importante parametro da tenere in considerazione nel confrontare i sistemi di VMC tra di loro, oppure rispetto alla imprevedibilità e incontrollabilità dell’areazione, alla incertezza della ventilazione naturale o addirittura all’assenza di ogni ricambio dell’aria. Giova ricordare chi tiene sempre in considerazione solo gli aspetti energetici (importanti, anzi fondamentali, ma non gli unici) che il primo obiettivo della ventilazione meccanica controllata è la qualità dell’aria interna, a beneficio dell’edificio e, soprattutto, dei suoi occupanti.

 

Filtrazione

E’ un aspetto importante legato alla qualità dell’aria interna e alla funzionalità e manutenzione delle unità di ventilazione. Nei sistemi a doppio flusso puntuale, all’interno delle unità di ventilazione ci sono filtri, dal G3 al F7, che certamente li rendono preferibili di vista. Al contrario, in un sistema a singolo flusso se gli ingressi aria non hanno filtri (o gli ingressi aria non sono previsti proprio) non vi sarà alcun contributo della filtrazione alla qualità dell’aria interna. I sistemi di aerazione a doppio flusso SIEGENIA hanno un filtro F7 in ingresso e G3 in uscita, altri livelli di filtrazione sono opzionali.

G3 filtri per polvere grossa efficienza > 5 micron con polvere sintetica tra 80% e 90%

filtro g3

F7 con particelle di 0.4 micron – efficienza tra 80% e 90%

filtro f7

Riguardo il particolato o polveri sottili:

  • le particelle con diametro superiore ai 10 µn si fermano nelle prime vie respiratorie
  • le particelle con diametro tra i 5 e i 10 µn raggiungono la trachea ed i bronchi
  • le particelle con diametro inferiore ai 5 µn possono raggiungere gli alveoli polmonari

Radon: mediamente 12 micron FILTRATE da SIEGENIA

Benzene: mediamente 1 micron FILTRATE da SIEGENIA

Polline e spore : da 5 micron a 200 micron FILTRATE da SIEGENIA

Acari : da 5 micron a 20 micron FILTRATE da SIEGENIA

Uniformità

E’ preferibile un sistema che preveda una distribuzione uniforme dell’aria in ogni stanza e che permette il ricambio dell’aria anche nelle zone dove non sono previste bocchette o unità di ventilazione (es. corridoi). Da questo punto di vista nel caso, ad esempio, di un sistema che prevede solo unità puntuali, sarebbe preferibile utilizzare nei locali nobili unità a doppio flusso. In generale, più che la tipologia di sistema, è da una buona e attenta progettazione che si ottengono i risultati migliori.

 

SFP (Specific Fan Power)

Lo Specific Fan Power dà la misura dell’efficienza aeraulica di un sistema di ventilazione: indica il consumo in watt assorbito per spostare una certa unità di volume d’aria in un certo tempo (litri o metri cubi al secondo). Valori di SFP minori indicano consumi elettrici proporzionalmente minori. Un’ottima fonte di dati per comparare diverse tipologie di unità di ventilazione, o all’interno della stessa tipologia per comparare unità di costruttori diversi, è il database pubblico del sito governativo Inglese (www.ncm-pcdb.org.uk), dove sono liberamente e facilmente accessibili a progettisti e certificatori energetici i dati reali (e non commerciali) di rendimento termico e consumo elettrico (efficienza eraulica) di ogni unità di ventilazione. Nel caso di VMC puntuale a singolo flusso, l’unità più performante sul mercato oggi, in condizioni di realistica installazione, ha il proprio miglior dato di SFP pari a 0,09 W/l/s. Nel caso di VMC canalizzata a singolo flusso, le unità più performanti sul mercato oggi, in condizioni di realistica installazione, hanno il proprio miglior dato di SFP pari a 0,17 W/l/s. Nel caso di VMC canalizzata a doppio flusso con recupero di calore, le unità più performanti sul mercato oggi, in condizioni di realistica installazione, hanno il proprio miglior dato di SFP tra 0,55 e 0,60 w/l/s. Nel caso degli apparecchi SIEGENIA (AEROLIFE o AEROVITAL) soluzioni a doppio flusso puntali il valore di SFP è di 0.54 W/l/s naturalmente con il recupero di calore e filtri di ottima qualità. Ovviamente tale valore è conseguenza delle perdite di carico interne all’unità date dai filtri e dallo scambiatore di calore. Questi elementi confermano che, dal punto di vista del consumo elettrico, i sistemi puntuali siano più efficienti di quelli canalizzati (come del resto è lecito aspettarsi, visto che non hanno le perdite legate alla distribuzione canalizzata) e che i sistemi con recupero di calore abbiano un consumo elettrico assai superiore sia a quelli a singolo flusso (canalizzati o no) per via degli elementi aggiuntivi.

 

Recupero di calore

Nei sistemi con recupero di calore, viene recuperata una percentuale importante dell’energia termica spesa per riscaldare o raffrescare l’aria viziata estratta. Questo rappresenta un grandissimo vantaggio dal punto di vista, appunto, del consumo energetico. Ma le unità di ventilazione che provvedono a tale recupero, rispetto a quelle unità che non lo effettuano, consumano di più dal punto di vista elettrico (per via delle cadute di pressione degli scambiatori) ed hanno un costo iniziale molto più elevato.

scambio con recupero di calore

Dal punto di vista strettamente economico, quindi, la convenienza nell’utilizzo di questi sistemi dipende fortemente dalla zona climatica (ad esempio è fondamentale nel NORD ITALIA) in cui ci si trova ed è sempre opportuno effettuare un calcolo di payback. Consumiamo più energia elettrica per azionare le ventole ma recuperiamo molto calore che paghiamo a caro prezzo per scaldare le nostre case.

Il recupero di calore ha un forte impatto (positivo) sulla classificazione energetica dell’edificio in cui viene installato il sistema di VMC e questo, oltre agli aspetti energetici, può contribuire anche al valore commerciale dell’immobile.

 

Controllabilità

Sistemi che permettono una modulazione del ricambio in funzione dei parametri ambientali sono sicuramente preferibili. Con l’intento di SIEGENIA di lavorare DOVE, QUANDO e se SERVE il consumo energetico aggiuntivo è assai più limitato in quanto avviene solo localmente. Inoltre il modello AEROVITAL può controllare l’azionamento e le velocità delle portate in funzione di temperatura e umidità. Un accessorio molto importante per un controllo ancora più efficacie è il SENSOAIR centralina con collegamento WiFi che controlla i valori di CO2, NOx VOC e altri inquinanti in modo automatico.

 

 

Comfort acustico

Questo è un elemento molto importante, in cui la tipologia di sistema senza dubbio conta molto. Ma è fondamentale tener presente che conta altrettanto la qualità delle unità di ventilazione (non tutti i prodotti sono uguali), così come conta un’opportuna selezione degli accessori e un’installazione curata.

I sistemi puntuali, d’altro canto, differiscono clamorosamente tra di loro in termini di prestazioni acustiche a seconda della qualità dell’unità e del produttore. In generale, le unità a singolo flusso hanno dei vantaggi rispetto a quelle a flusso alternato: al di là dei decibel, la percezione dell’inversione fa notare quello che resterebbe un leggerissimo rumore di sottofondo.

Inoltre bisogna distinguere abbattimento acustico (proveniente dall’esterno) e isolamento acustico (generato dalla macchina). Gli apparecchi SIEGENIA sono certificati per l’installazione in camere da letto dove la rumorosità deve essere minima e garantiscono un abbattimento acustico eccellente verso l’esterno!

 

Comfort termico locale

Al di là degli aspetti energetici complessivi, l’immissione dell’aria necessita di considerazioni legate al comfort ambientale degli occupanti. Un ingresso aria, se mal posizionato e/o mal regolato, quando la temperatura esterna è molto bassa può creare un certo fastidio dato dal flusso dell’aria fredda in ingresso. Da questo punto di vista, i sistemi SIEGENIA, grazie al recupero di calore non danno la percezione di spiffero o cambi di temperatura dell’aria.

 

Manutenzione

Gli aspetti manutentivi sono molto spesso poco considerati, quando invece dovrebbero essere attentamente valutati, anche in funzione del tipo di utilizzatore finale. Un impianto che preveda un maggior impegno manutentivo (ad esempio quelli canalizzati a doppio flusso) “necessita” di una utenza attenta a questo aspetto. In caso contrario si potrebbe arrivare non solo al degrado delle prestazioni dell’impianto, ma anche al suo danneggiamento (ad esempio per la mancata pulizia e sostituzione dei filtri nei sistemi a doppio flusso con recupero di calore).

Ma certamente, considerando il punto di vista della manutenzione, un sistema con unità puntuali a doppio flusso è senz’altro il più semplice e raggiungibile .

 

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